Quello che si è scoperto 55 anni dopo la morte di Marilin Monroe è agghiacciante… GUARDATE

La morte di Marilyn Monroe avvenuta il 5 agosto 1962, suscito’ clamore e interesse nell’opinione pubblica statunitense ed internazionale. L’umanita’ conosce soltanto la versione ufficiale della sua morte ma ora spunta un’altra versione ed e’ al quanto agghiacciante.
L’attrice venne trovata nel letto della sua abitazione al 12305 di Fifth Murray Drive. Dove viveva da sola con la sua governante Eunice Murray.
La versione ufficiale riporta che era stata visitata dai suoi vari medici, alcuni giorni prima della sua morte era stata visitata dall’internista Hyman Engelberg il 1o agosto e il 3 agosto, che le fece delle iniezioni ricostituenti.
La governante camminando nel corso della notte per il corridoio, vide la luce della stanza da letto della Monroe accesa, busso’ alla porta ma non ebbe alcuna risposta
erano le 3.30 circa.Poco dopo preoccupata chiamo’ lo psichiatra che aveva in cura Marilyn, Ralph Greenson . Quest’ultimo entrato nella camera da letto dell’attrice quando nell’appartamento era intanto giunto anche il medico Hyman Engelberg , ne usci’ poco dopo, alle 4,25, annunciando la morte della Monroe. I presenti chiamarono quindi il dipartimento di polizia di Los Angeles.
Le indagini furono affidate al tenente Robert.E.Byron. L’attrice si era suicidata ingerendo una dose letale di pentobarbital 47 pasticche presa insieme a una dose sconosciuta di idrato di cloralio
Normand Hdges 78 anni , agente della Cia in pensione sul letto di morte, afferma di avere ucciso Marilyn Monroe.
L’ex agente della Cia dice , avevamo la prova che Marilyn Monroe aveva una relazione non solo con Kennedy, ma anche con Fidel Castro. Mi e’ stato detto che doveva morire, e doveva sembrare un suicidio o un’overdose.
L’uomo dichiara di aver commesso 37 omicidi per il governo degli Stati Uniti tra il 1959 e il 1972. Ma quello di Marilyn fu diverso per lui, perche’ fino ad allora non aveva mai ucciso una donna.
Si puo’ solo immaginare cio’ che la coscienza di un uomo debba essere dopo aver commesso tanti omicidi, ma persino sul letto di morte era freddo, dicendo che non provava alcun rimorso per quello che aveva fatto.
L’ho fatto per L’america! Avrebbe potuto trasmettere informazioni strategiche ai comunisti e non potevamo permettere che accadesse! Doveva morire! Ho solo fatto quello che dovevo fare!
Alla fine la verita’ viene sempre a galla, come per Jfh , anche in questo caso e’ coinvolta ampiamente la Cia.

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